Il nuovo State of Play di giugno 2026 è stato uno di quegli eventi che ricordano perché milioni di giocatori attendono ogni presentazione PlayStation con il fiato sospeso. Oltre un’ora di annunci, trailer, date di lancio e sorprese che hanno trasformato una semplice diretta in uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per il mondo PS5.
Sony ha deciso di partire fortissimo con un nuovo sguardo a Marvel’s Wolverine e di chiudere con una delle rivelazioni più discusse dell’intero showcase: God of War Laufey. Nel mezzo, una quantità impressionante di contenuti che hanno dato forma a un calendario ricco e concreto per il resto del 2026 e per l’inizio del 2027.
Se negli ultimi mesi qualcuno aveva dubitato della forza della lineup PlayStation, questo State of Play ha risposto nel modo più semplice possibile: mostrando giochi, gameplay e date.
I grandi protagonisti dello State of Play di giugno 2026
L’apertura affidata a Marvel’s Wolverine ha immediatamente catturato l’attenzione del pubblico. Il nuovo materiale mostrato da Insomniac Games ha evidenziato un gameplay più brutale, una maggiore enfasi sulla furtività e un tono decisamente maturo, confermando tutte le aspettative che circondano il progetto.
Tra le sorprese più importanti figura poi Until Dawn 2, seguito standalone dell’amatissimo horror narrativo. Il nuovo capitolo promette un cast inedito, ambientazioni completamente nuove e una dose ancora maggiore di tensione psicologica.
La chiusura dello show è stata però affidata a uno degli annunci più rumorosi della serata: God of War Laufey. Il nuovo capitolo dell’universo creato da Santa Monica Studio sposterà l’attenzione su Faye, conosciuta anche come Laufey, offrendo ai fan una prospettiva completamente diversa rispetto a quella vista nelle avventure di Kratos e Atreus.
Tre annunci di questo livello sarebbero bastati da soli a rendere memorabile una presentazione. Sony, invece, ha continuato a rilanciare per tutta la durata dell’evento.
Date, ritorni e nuove IP: il futuro di PS5 è ricco
Uno degli aspetti più apprezzati dello showcase è stata la presenza di numerose date di uscita concrete. In un periodo in cui molti eventi si limitano a teaser e finestre di lancio generiche, PlayStation ha scelto di mostrare una roadmap chiara per i prossimi mesi.
Tra i titoli più attesi figurano Control Resonant, Silent Hill: Townfall, Onimusha: Way of the Sword, Ace Combat 8 e Phantom Blade Zero, tutti protagonisti di nuovi trailer e aggiornamenti significativi. Anche gli appassionati delle serie storiche hanno avuto pane per i loro denti grazie al ritorno di franchise amati come Rayman, Dynasty Warriors e Tomb Raider.
Non sono mancate nemmeno le nuove proprietà intellettuali. Produzioni come Kemuri e ILL hanno attirato l’attenzione grazie a concept originali e una forte identità visiva, mentre titoli già conosciuti come Dune: Awakening e No Rest for the Wicked hanno mostrato importanti novità in vista del loro arrivo su PlayStation 5.
Anche il fronte PlayStation Plus ha ricevuto spazio durante la presentazione, con nuovi ingressi nel catalogo e ulteriori contenuti destinati agli abbonati nei prossimi mesi.
La sensazione finale è stata chiara: questo State of Play non si è limitato a intrattenere. Ha costruito entusiasmo, ha mostrato una direzione precisa e ha confermato che PlayStation intende affrontare il resto del 2026 con una lineup estremamente competitiva.
Tra blockbuster, sequel attesissimi, nuove IP e date finalmente concrete, l’evento di giugno 2026 si candida senza difficoltà come uno dei migliori State of Play degli ultimi anni. E per i possessori di PS5, il messaggio è semplice: i prossimi mesi saranno tutt’altro che tranquilli.






















